1.

Viene considerata come acquisita la centralità sia del settore agro-alimentare nello sviluppo dell'economia italiana, sia della alimentazione nella affermazione di una cultura di appartenenza e di uno stile di vita che qualificano un paese, una regione, una area sovranazionale.

2.

In questo contesto nasce la Fondazione, come iniziativa del Touring Club Italiano e della Associazione Italiana Buon Ricordo che, da anni, sono impegnati sul tema della difesa e valorizzazione del paesaggio, delle colture, dell'ambiente, presupposti indispensabili sia della conservazione che della innovazione della produzione di qualità.

3.

La sede della Fondazione è Milano che, ricca di un passato con una forte connotazione industriale e di terziario avanzato, è impegnata a ridefinirsi una identità futura nella quale accanto alla moda, al design, ai servizi, alle nuove tecnologie, alla ricerca, anche l'alimentazione rappresenta un asset di enorme prospettiva, se si pensa, per esempio, al ruolo che la grande distribuzione svolge nell'economia locale e nazionale.

4.

Se Milano è per vocazione naturale, per motivazioni storiche e strutturali, crocevia, confine, cerniera tra la vecchia Europa e quella nuova proiettata nel Mediterraneo, la Lombardia, se ricordiamo la dimensione della sua produzione e commercializzazione, ha tutte le possibilità di diventare un rilevante polo agro-alimentare del paese.

5.

Con riferimento al quadro indicato, la Fondazione, attraverso lo scambio e la collaborazione con altri operatori, e quindi non in modo autarchico, vuole essere un soggetto produttore di idee.

6.

Considerate come profondamente interdipendenti la tematica agro-alimentare e quella dell'alimentazione, da parte della Fondazione una particolare attenzione viene riservata alla seconda delle due tematiche. Attorno alla alimentazione, che certamente è il risultato di un complesso processo di ricerca, di produzione, di distribuzione e di consumo, ruotano due valori universalmente condivisi e considerati come prioritari: la salute come risultato della pratica di un buon stile di vita e l'ambiente come contesto storico e fisico nel quale si deve vivere e operare con profondo senso di responsabilità.

7.

Posizionandosi sul tema indicato, la Fondazione lo fa con un approccio scientifico e con una valenza etica (è possibile, anche per chi si propone finalità di business, mettere in essere un rapporto corretto e condivisibile tra imprese e consumatori, nel rispetto del territorio, dell'ambiente e delle diverse culture di riferimento).

8.

I destinatari del lavoro della Fondazione sono da una parte operatori qualificati del settore (imprenditori, ricercatori, studiosi) e dall'altra utenti mirati e motivati (trattasi in primo luogo di 500.000 soci del Touring Club). Nello schema di relazioni della Fondazione, spesso i destinatari coincidono con i partners, specialmente quando si tratta di istituzioni: una delle sue ambizioni è quella di sperimentare, nelle diverse attività, un efficace modello di rapporto tra istituzioni, centri di eccellenza nel campo della ricerca e della conoscenza, e imprenditoria.

9.

L'offerta della Fondazione si articola su tre diversi livelli:
a) messa a disposizione di alcuni servizi (osservatorio, sito, nonché giornali, riviste, bollettini del Touring e della Associazione);
b) realizzazione in partnership di iniziative, in linea con le finalità della Fondazione, ognuna delle quali è contemporaneamente interdipendente e autonoma;
c) organizzazione di progetti educativi e formativi (in collaborazione con diverse Università), unitamente ad una serie di operazioni promozionali.

10.

La dimensione del lavoro della Fondazione è contemporaneamente locale e globale, perché mai come ora queste prospettive sono compatibili e, in un certo senso, obbligate: in un mondo inevitabilmente interconnesso, la tutela e l'esaltazione della propria identità devono essere continuamente verificate e alimentate nel confronto con gli altri.